Tabù da scardinare, la bellezza dei capelli bianchi

Bellissima in gioventù, sempre più carismatica e affascinante negli anni, l’attrice Helen Mirren è nota come una donna raffinata e di classe. Una vera e propria bellezza senza età che, tra le altre cose, non ha mai voluto nascondere i segni del tempo, sfoggiando, da qualche anno a questa parte, una chioma argentea che porta con grande orgoglio.. Come lei anche molte altre celebrità si sono battute e si battono tuttora in favore del tempo che passa e della bellezza dei segni che lascia sul viso e sui capelli, cercando di scardinare il luogo comune con il quale per decenni hanno cercato di convincerci che negli anni la donna invecchia mentre l’uomo matura.

Un tormentone dei recenti mesi di lockdown è stato la fervente attesa della riapertura dei parrucchieri, ancora di salvezza contro l’antiestetica ricrescita grigia da coprire con una tintura nuova di zecca. Ma non per tutte: sempre più donne, infatti, si votano alla bellezza naturale, che si mostra nell’aspetto esteriore ma nasce molto più in profondità, nella consapevolezza e nell’accettazione di sé.

Ho sempre pensato che i capelli bianchi conferissero un fascino quasi regale, quell’aura di nobiltà d’animo tipica di chi ha attraversato le fasi di crescita imposte dalla vita raccogliendone le sfide e venendone fuori con una ritrovata maturità. Non c’è nulla da nascondere nel guardarsi indietro e vedere che tanti anni sono passati, il nostro vissuto è un bagaglio di vittorie e insegnamenti di cui andare fiere. Per questo motivo anche io, quando ho cominciato a contare qualche capello bianco sulla testa, ho deciso di non coprirlo con alcun tipo di colorazione, ma di lasciare che il mio colore naturale virasse gradualmente verso l’argento. Quando mi guardo allo specchio non vedo affatto una donna che si è lasciata alle spalle i suoi anni migliori, come in passato hanno cercato di convincerci, ma una persona che ha imparato ad amare se stessa e a muoversi al di sopra dei pregiudizi, una persona che con gli anni diventa sempre più forte, consapevole e leggera.

La donna del terzo millennio non teme il tempo che passa, ma lo accoglie come un maestro di vita

Con il crollo dei tabù legati agli anni che passano, l’esperienza di vita è maestra, fascino e carisma. E allora qualche filo bianco che al sole risplende nel castano della chioma, o magari qualche frezza argentata che la percorre come un ruscello, non fa più paura ma diventa un trofeo conquistato con determinazione e orgoglio.

A tal proposito, mi riempie di gioia notare che il grigio dei capelli sembra ormai essere di tendenza. Persino sui social, Instagram in particolare, nascono account dedicati alla bellezza dei capelli al naturale sui quali donne di tutto il mondo e di tutte le età – alcune di esse hanno visto cambiare il colore dei propri capelli da giovanissime, magari durante l’adolescenza – postano le proprie fotografie. E, lasciatemelo dire, sono davvero bellissime.

Oltre ad essere una soluzione molto più salutare per i nostri capelli, che vengono inevitabilmente devastati da anni e anni di colorazioni chimiche, mostrarsi per quello che si è conferisce un alone di forza, racconta inevitabilmente una storia. Chi sarà questa donna che non ha paura di farsi conoscere per quella che è, cosa avrà visto nei suoi anni di questa terra, quante volte sarà rinata dal dolore fino a passargli accanto senza farsi intimidire?

Leggere le storie di altre donne che, come me, hanno deciso di abbandonare la tintura e abbracciare onde e riccioli candidi è un’esperienza motivante: tante sono le difficoltà affrontate e i pregiudizi scardinati, almeno quanto le sfumature dei capelli: bianchi, argentei o azzurri sotto il cielo invernale. E tutte meravigliosamente autentiche.

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