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Alexey Kondakov e le storie da raccontare, tra arte classica ed elemento urbano

alexey kondakov collage
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È un mondo per sognatori quello in cui i protagonisti delle opere d’arte più note ci camminano accanto confondendosi con la folla. Un mondo affollato di divinità e nobildonne che si spingono al di fuori delle tele, un tempo confini di tutto ciò che per esse era mondo, per esplorarne un altro, il nostro, che pure del loro fu ispirazione. Se vi dicessi che tutto questo accade davvero?

Un po’ per amore dell’arte, un po’ per la voglia di aggiungere bellezza a questo mondo, il lavoro di Alexey Kondakov si focalizza proprio su questo principio: unire arte classica e paesaggi urbani in un connubio così ben amalgamato che scindere l’elemento pittorico da quello fotografico diventa un’impresa complessa.

​Alexey Kondakov, cosa vuol dire definirsi un artista nell’era digitale?

Alexey Kondakov ha raggiunto il successo mondiale da quell’Ucraina per la quale siamo attualmente tanto in apprensione. La città che ha scelto come sua residenza è proprio Kiev, suo teatro di predilezione per gli esperimenti, a metà tra il dipinto e lo scatto urbano, in cui utilizza la tecnica del collage in maniera così sopraffina da riscrivere i grandi classici secondo una visione più attuale e moderna.

alexey kondakov napoli

Egli stesso, così dichiara, non è del tutto certo di potersi definire un artista. Eppure i numeri ci sono tutti: un’approfondita cultura in ambito di storia dell’arte – maturata durante gli studi alla Kiev National University of Technologies and Design – competenza sopraffina dei mezzi grafici e naturalmente il pensiero laterale necessario per scrivere le storie non dette che a molti sfuggono. Perché un occhio attento non si lascia scappare l’opportunità di creare qualcosa di unico se viene colpito dalla giusta luce in quell’angolo di strada che altre menti coprirebbero con il proprio rumore.

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​La necessità di riscrivere le regole per raggiungere meglio il pubblico

alexey kondakov scooter

Nonostante l’amore per la pittura, a Kondakov le gallerie d’arte sono sempre state strette. In un’intervista rilasciata a Forbes ha dichiarato che da piccolo si annoiava terribilmente nei musei e che spera, con le sue creazioni, di rendere l’arte classica più interessante e viva. Perché poi, e lo sottolinea, studiare resta un atto fondamentale: non si può trasmettere quello non si conosce.

Una personalità singolare e figlia del suo tempo: classe 1984, Kondakov è uno di quei millennials che hanno vissuto il cambiamento epocale dell’era digitale, ed è forse per questo che riesce così bene a cogliere sia lo spirito del mondo moderno che quello delle epoche passate.

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Quando classico e moderno si incontrano

alexey kondakov love hits

In effetti, a guardare le sue opere, è del tutto naturale pensare che quei protagonisti, saltati fuori da dipinti e affreschi di tempi ormai lontani, siano perfettamente a proprio agio tra le nostre strade. In fondo è così che essi vivevano il mondo antico, ed è forse così che avrebbero vissuto il nostro: non da spettatori ma da elementi del tutto, come se muoversi in autobus o fare un giro in vespa tra i sentieri che costeggiano un bosco fosse la cosa più naturale del mondo anche con indosso abiti rinascimentali. Allora sì, diventa naturale anche credere che Apollo, nell’epoca attuale, sarebbe finito a strimpellare in una fermata di metropolitana, e che persino un bagno pubblico potrebbe essere il teatro di un amore leggendario se a farlo sbocciare ci pensano le frecce di Cupido.

Le storie da raccontare di Alexey kondakov

Ciò che rende le opere di Kondakov così credibili, però, non è solo la competenza tecnica che gli permette di amalgamare alla perfezione luci, soggetti e prospettive. A fare la differenza resta l’occhio, la capacità di leggere, in un semplice vicolo, una storia che vorrebbe farsi raccontare.

alexey kondakov café

Le sua fonti di ispirazione, dice, sono la bravura di chi è venuto prima di lui e le situazioni quotidiane che gli si parano davanti. Così, seguendo l’intuizione del momento, passa giorni a spulciare gli archivi di immagini che conserva sul suo computer o a rincorrere l’attimo perfetto per immortalare un elemento architettonico che gli suggerisce un’idea.

E così, tra digitale e reale, Kondakov ci regala lavori su lavori dove arte e società si intrecciano a creare la fitta trama di centinaia di racconti da scoprire. Storie dalle quali, spero, continueremo a lasciarci incantare.

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