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​Centro Botanico Moutan, il più grande giardino al mondo dedicato alla peonia

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Gli spettacoli più meravigliosi che la natura ha da offrire si lasciano spesso godere solo per brevi periodi, quasi a volerci insegnare che la bellezza si mostra soprattutto a chi è in grado di apprezzarla: i pochi minuti di cielo infuocato al tramonto, l’eccezionalità di un’eclissi di sole, le fioriture primaverili che, per qualche settimana, tingono i paesaggi come un quadro a olio.

E, giacché siamo giusto in tempo per quest’ultima affascinante occorrenza, vorrei parlarvi di un giardino unico nel suo genere situato nel cuore del nostro Paese.

A Vitorchiano, alle pendici dei Monti Cimini nel Viterbese, il Centro Botanico Moutan custodisce la più grande collezione al mondo di peonie: circa 600 varietà differenti per oltre 150mila piante che, da aprile a fine maggio, offrono uno spettacolo da sogno, con colori che virano dal bianco candido al violetto passando per sfumature purpuree, sanguigne e persino dorate.

Il patrimonio botanico presente all’interno del Centro Botanico Moutan è stato racchiuso in un catalogo consultabile online contenente le specie presenti nel vivaio, un modo per classificare e presentare al pubblico un assaggio di ciò che è possibile vedere dal vivo durante la fioritura. Un’anteprima che a me, a dire il vero, fa venire ancora più voglia di recarmici per goderne dal vivo.

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​La peonia, una pianta apprezzata sin dall’antichità

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Si racconta che Peone, principe esiliato dalla sua Elis natale, avesse dato sollievo al dio Plutone guarendo una ferita che lo tormentava. Colmo di gratitudine, il dio lo rese immortale trasformandolo in una pianta: la peonia, che da allora divenne l’unico fiore così degno di ammirazione da essere ospitato sull’Olimpo perché gli dei potessero apprezzarlo.

In effetti, della peonia c’è davvero tanto da ammirare: nota in antichità per le sue doti terapeutiche, è stata a lungo usata come rimedio per le convulsioni tipiche dell’epilessia. Attualmente, estratti della pianta sono utilizzati per calmare ansia, insonnia, emicrania e tosse spasmodica, grazie alle sue proprietà sedative.

Ma è possibile godere anche solo dell’eleganza dei suoi fiori e la freschezza del fogliame: si tratta di una pianta raffinata seppur nella sua rusticità, un arbusto semplicissimo da coltivare, longevo e praticamente libero da insetti o parassiti.

Lo sanno bene i fondatori del Centro Botanico Moutan: non è, infatti, solo per il diletto di turisti e romantici che questo vivaio di 15 ettari è stato eletto a sacrario della peonia in tutte le sue varietà. L’idea che ha portato alla fondazione del Centro è quella di salvaguardare e diffondere queste piante, custodendone tutte le specie esistenti in un luogo protetto dove curarle e lasciarle prosperare.

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​Centro Botanico Moutan, una mission di preservazione e diffusione

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Il fondatore del Centro Botanico Moutan, Carlo Confidati, affascinato dalla bellezza di questo fiore, viaggiò a lungo nella lontana Cina – terra d’origine della peonia – per apprenderne le caratteristiche e provò poi a importarla nel Viterbese, dando il via a un’impresa che prosegue ancora oggi.

L’opera del Centro, infatti, non si limita alla semplice esposizione delle piante, ma si spinge a vera e propria missione: sul sito web ufficiale è possibile reperire informazioni sulle diverse varietà e i loro cicli di fioritura, e persino dei brevi vademecum sulle operazioni di cura, pulizia e potatura da effettuare perché queste siano sempre rigogliose.

Presso il vivaio è possibile anche acquistare piante di peonia di diverse varietà ed età e portarsi a casa un pezzo di meraviglia dopo averla apprezzata sotto il cielo primaverile.

Il giardino è aperto tutti i giorni soltanto nei mesi di aprile e maggio, un’occasione per regalarsi una giornata speciale nel pieno della fioritura che vi consiglio vivamente.

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